Il corso di Medicina a Lecce è realtà, Pollice: “Costruiamo una visione innovativa”

Il corso di Medicina a Lecce è realtà, Pollice: “Costruiamo una visione innovativa”

LECCE – Un sogno ormai diventato realtà: a Lecce sbarca il corso di Laurea MedTec (Medicina e Chirurgia e Ingegneria Biomedica) di UniSalento. Si tratta di un percorso formativo a forte vocazione tecnologica e bio ingegneristica, che sarà attivato a partire dall’anno accademico 2021/2022 previo parere dell’Anvur e grazie al sostegno finanziario della Regione Puglia.

“Non è un progetto per il Salento, ma per la Puglia e per il Paese”, ha dichiarato il rettore Fabio Pollice, che non ha nascosto emozione ed entusiasmo. Un progetto, ha detto, che parte da lontano, “è un’eredità ricevuta dal passato”. “Oggi stiamo costruendo una visione innovativa”, ha aggiunto. L’obiettivo è fare della Puglia “una regione universitaria e sanitaria, in grado di invertire i flussi”. Le eccellenze mediche ci sono già sul territorio, anzi, ci sono “medici eroici” al servizio della comunità, ma “noi vogliamo anche creare un centro di ricerche”. Questa l’intervista nel chiostro del Rettorato, dove è avvenuta la presentazione, nel rigoroso rispetto delle norme anticovid.

Entusiasta anche il direttore generale della Asl Rodolfo Rollo: “Due mondi si uniscono: il mondo della formazione e della ricerca e il mondo dell’assistenza sanitaria e socio sanitaria. L’Università del Salento e l’Azienda Sanitaria Locale di Lecce. Da questa fusione nasce una vera opportunità per le nuove generazioni che non può che partire dallo sforzo anche economico che la Comunità Europea, il nostro Paese, sta facendo, per quelle linee di intervento che interessano la tutela della salute, la tutela sociale in genere e l’innovazione ecologica per uno sviluppo sostenibile”, ha sottolineato.

Alla presentazione del nuovo corso di laurea è intervenuto anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “Sono felicissimo che questo traguardo sia finalmente a portata di mano”, ha detto. Qualche anno fa sembrava “un azzardo, una provocazione”, oggi, invece, è realtà. Emiliano ha citato il ministro Cingolani che a Lecce fondò il polo delle Nanotecnologie, “mio amico personale e straordinario scienziato dell’innovazione”, ora incaricato di gestire nel Governo Draghi il difficile dossier sulla Transizione ecologica: “Tutto sembra complottare – ha osservato Emiliano – in modo positivo a favore di questa meravigliosa città e di questa meravigliosa provincia”.

Soddisfatto anche il sindaco Carlo Salvemini: “Questo nuovo percorso si annuncia nel pieno di una pandemia che ha posto all’attenzione di tutti il valore della sanità pubblica territoriale, l’investimento sul capitale umano, sulla ricerca scientifica e le sue applicazioni. È frutto di un lavoro complesso, del quale essere orgogliosi, che diviene realtà perché la politica ne ha colto lo spessore e lo ha collocato intelligentemente in una dimensione sistemica regionale, conferendogli, grazie ad un investimento finanziario straordinario garantito dalla Regione Puglia, le caratteristiche che ne fanno un unicum in Puglia e un potenziale riferimento su scala nazionale”.

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