Lezioni in presenza, i dati della Regione per le due settimane dopo Pasqua: “Aumento notevole delle quarantene”

Lezioni in presenza, i dati della Regione per le due settimane dopo Pasqua: “Aumento notevole delle quarantene”

PUGLIA – La Regione Puglia, a seguito della emanazione della prima ordinanza num. 407, ha avviato un sistema di rilevazione dei casi di positività e dei soggetti in quarantena da parte dei referenti Covid19 scolastici, consolidatosi nella vigenza delle ulteriori ordinanze regionali.

Il Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia comunica i dati di questa attività di sorveglianza relativi alle settimane 5-10 aprile e 12-17 aprile. Secondo il decreto Covid approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 marzo scorso, infatti, in quei giorni è stato programmato il ritorno a scuola in presenza anche in zona rossa, anche se solo fino alla prima media. Il governatore pugliese ha quindi emanato un provvedimento teso, invece, a salvaguardare la possibilità di scelta per le famiglie. Una linea della prudenza che sembra, ora, confortata dai numeri.

Secondo la rilevazione dei casi segnalati fra gli studenti ed il personale scolastico, nelle due settimane successive il fine settimana di Pasqua, infatti, “sono stati segnalati in media circa 550 casi di contagio fra gli studenti e 160 casi nel personale scolastico“, fa sapere la Regione. In particolare sono risultati positivi nella settimana 5-10 aprile: 567 studenti e 190 personale scolastico; nella settimana 12-17 aprile sono risultati positivi 540 studenti e 154 personale scolastico.

Ma, soprattutto, l’impatto della presenza studentesca, passata da 106.000 presenze circa nella settimana 5-10/4 a oltre 154.000 nella settimana 12-17/4, si è evidenziato con un aumento notevole delle quarantene che sono passate da 1210 fra gli studenti e 425 nel personale scolastico della prima settimana, alle 2952 fra gli studenti e 748 nel personale scolastico della seconda settimana successiva al week end pasquale. L’incremento complessivo dei provvedimenti di quarantena ammonta pertanto a 2065 tra la prima e la seconda settimana. Peraltro, aumento delle quarantene significa anche sovraccarico dell’attività di tracciamento. E possibilità che qualcosa sfugga alla catena di controllo. Il che, con la variante inglese che corre veloce, è sempre un rischio.

“La Regione Puglia – dichiarano gli assessori Pier Luigi Lopalco e Sebestiano Leo – ha disposto con ordinanza che le Istituzioni Scolastiche comunichino, ogni lunedì della settimana, all’Ufficio Scolastico Regionale e al Dipartimento della Salute attraverso un’apposita piattaforma, il numero degli studenti e del personale scolastico positivo al Covid19 o in quarantena, nonché tutti i provvedimenti di sospensione dell’attività didattica adottati a causa dell’emergenza Covid. Ringraziamo le scuole per questo importante lavoro che ogni settimana ci consente di disporre di dati aggiornati, puntuali e utilissimi ai fini delle analisi epidemiologiche e le famiglie che da sempre esprimono grande collaborazione”.

La scuola, dunque, è attentamente monitorata. Nel frattempo, si ravvisano possibili segnali di discesa della curva. E, secondo Michele Emiliano, la Puglia potrebbe da lunedì passare in zona arancione. Una riclassificazione, insomma, rispetto all’ordinanza che prolunga la zona rossa in Puglia fino al 30 aprile. Ma occorre tenere conto della pressione sulle strutture sanitarie, sottoposte in queste settimane, e ancora adesso, a un pesante stress test.

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