Scuola, per Emiliano la priorità è “tutelare la salute pubblica”. Attesa per le decisioni nazionali

Scuola, per Emiliano la priorità è “tutelare la salute pubblica”. Attesa per le decisioni nazionali

PUGLIA – Sulla scuola il presidente della Regione Michele Emiliano conferma l’atteggiamento prudente e la necessità di “tutelare la salute pubblica” come priorità in una fase di curva incerta.

C’è attesa per il Consiglio dei Ministri che si riunisce questa sera alle 21, pertanto, per ogni ulteriore determinazione, fa sapere in una nota il governatore, occorre attendere le misure che verranno prese a livello nazionale in vista della fatidica data del 7 gennaio, giorno previsto per le riaperture.

“All’interno della cornice normativa che traccerà il governo, vedremo se sarà necessario intervenire domani con una ordinanza regionale più restrittiva. Di sicuro, la Puglia in questa fase così incerta sulla evoluzione della curva epidemiologica e dell’indice Rt, intende tutelare la salute pubblica e ridurre al minimo i rischi di contagio”, dichiara Emiliano.

Proprio ieri, e sempre per ragioni di prudenza, le rappresentanze sindacali pugliesi della scuola, all’unanimità, hanno chiesto al presidente di rinviare l’avvio delle lezioni in presenza di una settimana o 15 giorni, e di stabilire per tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado la didattica a distanza. “Alla luce delle previsioni nazionali di un innalzamento dell’indice Rt, il presidente della Regione Puglia intende andare proprio in questa direzione con il suo provvedimento”, si rende noto.

Il problema non è soltanto la scuola in sé, ma anche tutto ciò che ruota attorno ad essa, sistema dei trasporti, assembramenti alle fermate, sovraccarico di lavoro per i dipartimenti di prevenzione ad ogni positività che emerge in una classe. La via della didattica a distanza rappresenta anche un modo per tutelare i soggetti più vulnerabili in famiglia, gli anziani. Perché se bambini e ragazzi, in genere, sono esposti in maniera meno drammatica alle conseguenze del virus, non si può dire altrettanto dei familiari che con loro vengono a contatto, nonni ma anche genitori magari affetti da patologie pregresse.

E se rassicuranti sono i dati sul proseguimento della campagna vaccinale in Puglia – superate le 10.800 dosi di vaccino anticovid già somministrate, oltre 4 mila quelle effettuate nella giornata odierna – meno incoraggianti sono i dati sui contagi. Su 4.138 test effettuati, sono stati registrati 631 casi positivi: 318 in provincia di Bari, 77 in provincia di Brindisi, 46 nella provincia BAT, 97 in provincia di Foggia, 71 in provincia di Lecce, 21 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione. Sono stati anche registrati 20 decessi: 9 in provincia di Bari, 2 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 1 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.

A questo link è consultabile il bollettino regionale nel dettaglio.

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